La casa in legno: il nostro punto di vista.

Premessa fondamentale: chi scrive è un convinto sostenitore della casa in legno.
E’ una tecnologia che impieghiamo spesso nei nostri progetti preferendola su alcune applicazioni ai più tradizionali sistemi ad “umido”.
C’è un però. Personalmente non credo che la prefabbricazione in legno sia l’unica soluzione per l’edilizia del futuro, piuttosto rappresenta oggi un’opportunità da sfruttare.
Devi costruire veloce per rientrare da un’esposizione bancaria? ci sono problemi di carichi strutturali? hai un cantiere in zone difficili o legate alla stagionalità? Se avete uno di questi casi il legno è sicuramente la soluzione migliore.
Nella nostra professione molte volte ci confrontiamo con committenti che richiedono espressamente la casa in legno.
Nello specifico però sono pochi quelli che conoscono davvero il sistema, tanti pensano che così è più facile costruire case che consumano poco, altri vedono in questa tecnologia l’unica risposta del mercato per “costruire bene”.
Noi crediamo invece che andrebbe fatta chiarezza attraverso una corretta informazione, super partes.

Va spiegato che legno significa qualità e oggi quasi sempre non rappresenta la soluzione più economica sul mercato (se si parla solo di euro).
Non si può pensare di risparmiare su materiali e accorgimenti, le strutture a secco richiedono un’attenzione superiore al cantiere “tradizionale), basti pensare alla tenuta all’aria che se progettata male può portare a danni gravissimi anche nel medio-breve periodo.
Il mercato offre di tutto, maestri del legno e improvvisati che puntano forte sul prezzo a discapito della qualità.
In linea generale crediamo fermamente che si possa costruire bene anche in laterizio, in acciaio, in cemento armato: tutti i sistemi hanno pregi e difetti.
Affidarsi a un bravo professionista è l’unica strada per individuare il sistema più adatto alla vostra casa e alle vostre specifiche esigenze.

Lo standard del futuro passato: l’Nzeb.

L’acronimo Nzeb (Nearly Zero Energy Building) definisce la categoria degli Edifici a Energia Quasi Zero.
L’Unione Europea e quindi anche l’Italia, ha individuato in essi lo standard energetico del futuro, rendendoli obbligatori negli anni a venire (2021 privato, nel pubblico invece è già in vigore).
Proseguendo sulla strada oramai tracciata della riduzione dei consumi e quindi delle emissioni in atmosfera, l’Nzeb nasce come edificio che sfrutta pochissima energia per funzionare.
Tutto ciò dovrebbe far presagire ad un elevato standard costruttivo e garantire al consumatore sicurezza per i propri investimenti.
Purtroppo non è così!
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Conviene davvero una casa passiva ?

Qual’è l’extracosto di una casa passiva rispetto ad una casa tradizionale e in quanto tempo si ripaga?
Sono domande comuni alle quali oggi abbiamo provato a dare una risposta.

Prendendo come esempio l’edificio ristrutturato di Vicoforte portato in standard Passivhaus EnerPHit , abbiamo effettuato un confronto con lo stesso edificio costruito a norma di legge, valutandone l’extracosto e il tempo di ritorno.

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Passivhaus, quando il certificato ha valore!

Oggi vi spieghiamo con un esempio reale perchè Passivhaus è uno metodo di progettazione eccezionale.

Credo che quasi tutti voi abbiate compreso dell’inutilità della stragrande maggioranza dei documenti che vengono richiesti dalla nostra macchina burocratica.
Non fanno eccezione le certificazioni energetiche, obbligatorie per legge, che il più delle volte risultano non veritiere: la maggioranza degli edifici in classe A o superiore presenti sul mercato in realtà non lo sono.

Ma non è sempre così.

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Quanta costa una casa passiva?

Qual’è il prezzo di una casa passiva?
Sicuramente dopo l’innamoramento la prima domanda che ti sei posto è stata proprio questa.
In rete avrai cercato informazioni su prezzo al metroquadro e trovato pareri discordanti tra:
-chi propone case passive (Passivhaus, CasaClima o che dir si voglia) a prezzi da edilizia popolare
-chi ti dice che forse è meglio lasciar perdere perchè costano troppo e sono fuori mercato

Oggi proveremo a fare chiarezza su questo tema assai spinoso. Leggi tutto “Quanta costa una casa passiva?”

Formazione professionale: perdita di tempo o opportunità?

Per tanti la formazione professionale è vista come una perdita di tempo e in parte lo è se intesa come mero conseguimento dei crediti formativi.
Da sempre preferiamo frequentare i corsi più vicini al nostro modo di lavorare e quando possibile cerchiamo di concentrarli nel primo periodo dell’anno nuovo, così da dedicarci poi ai progetti e ai cantieri.
Il mese di aprile vede volgere al termine 2 corsi piuttosto interessanti, relativi alla simulazione dinamica degli edifici.

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#ilprogettoNONèscontato: la dura vita dell’architetto!

L’architetto deve costare poco.
E’ quello che pensano buona parte dei committenti.
Lo so, non è sempre così ma al di là dell’ottimismo di fondo che oggi ci serve per svolgere questa professione (di eroi), il problema è reale e colpisce la totalità della nostra categoria.
Fortunatamente se n’è accorto anche l’Ordine degli Architetti di Torino che con il nuovo presidente Massimo Giuntoli ha intrapreso una giusta (e lodevole) campagna di sensibilizzazione rivolta a far capire, ad iniziare dal privato, l’importanza della figura dell’architetto.

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Comprereste una casa nuova già vecchia?

Accettereste davvero di comprare una casa nuova già vecchia?
Nell’offerta presente sul mercato non è difficile trovare immobili nuovi già vecchi.
Il più delle volte trattasi di edifici costruiti in ” tradizionale”.
Generalmente con questo termine s’intende una pratica o comunque un qualcosa d’importante che va preservato.
In edilizia è esatto il contrario. Leggi tutto “Comprereste una casa nuova già vecchia?”

L’importanza del dettaglio in architettura

A Vicoforte (CN) ci stiamo occupando della progettazione di un retrofit passivo  oggetto di certificazione EnerPHit.
In questo edificio, un po’ come facciamo sempre, non ci siamo fermati al solo calcolo energetico.
Per noi l’architettura deve prevalere anche sugli aspetti più tecnici, non si può progettare trascurando gli spazi interni e il dettaglio.
Il problema che abbiamo avuto in questo cantiere era nel risolvere la vetrata ad angolo e l’interferenza con gli aspetti strutturali ed energetici della certificazione.

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Casa passiva, quanta confusione

Il tema della casa passiva è attuale e oramai sono sempre di più le persone interessate a questo nuovo concetto di edificio. Attenzione però a cosa vi offre il mercato (anche dei professionisti).
L’abuso del termine “casa passiva” è oggi incontrollato. I tecnici del settore edilizio l’hanno fatto loro, un po’ per promuovere un concetto di un edificio che consuma poco dove le persone vivono bene, un po’ (tanto) per marketing. Leggi tutto “Casa passiva, quanta confusione”